HomeAvril LavigneStile e influenze musicali

So che i miei fan mi ammirano ed è per questo che rendo le mie canzoni così personali; scrivo riguardo a cose che ho passato, cose che amo o odio. Scrivo per me stessa e spero che ai miei fan piaccia quello che ho da dire.

Stile Musicale

Le canzoni di Avril Lavigne contengono tutte messaggi d’autostima e di energia, e sono indirizzate soprattutto a teenager, sia maschi che femmine. Avril sostiene che: «le mie canzoni parlano dell’essere se stessi, non importa altro, e di continuare a sognare, anche se gli altri dicono che i tuoi sogni sono troppo strani e irraggiungibili.»

Del suo primo album Let Go, Avril preferisce brani meno mainstream come Losing Grip rispetto a quelli più commerciali e radio-friendly come Complicated. Ha dichiarato che: «le canzoni che ho registrato con The Matrix, erano ottime per il mio primo disco, ma non voglio più essere quel genere di pop.»

Il secondo album Under My Skin affronta temi più cupi e personali in ogni canzone. A riguardo Avril dice: «ho vissuto tutto ciò di cui parlo…fidanzati, appuntamenti e relazioni.»
Musicalmente, è considerato il suo album più ponderoso con ballate e canzoni rock con un suono più post-grunge che rasenta lo stile nü-metal.

Al contrario il terzo album The Best Damn Thing, non tratta di temi molto personali: «Alcune delle canzoni che ho scritto non significano così tanto per me. Non riguardano qualcosa di personale che sto attraversando.» L’unico obbiettivo mentre lo scriveva era “far divertire”.
Lo stile è stato elogiato per la sua capacità di coniugare melodie bubblegum pop con riff punk rock.

Goodbye Lullaby, il quarto album, è stato il più personale di tutti gli altri suoi album, lei stessa lo definisce «più profondo e diretto. Tutte le canzoni sono molto emozionanti.»

Ian McKellen durante il The Late Show with Craig Ferguson nel 2007 l’ha definita come una post-grunge valchiria con l’anima ferita di un poeta e la combattività esplosiva di un canadese.

La maggior parte delle critiche come giornali e riviste del calibro di The New York Times, Rolling Stone, NME, MusicMight, IGN e PopMatters l’hanno identificata un mix di alternative rock, pop rock e pop punk influenzato da un suono post-grunge.

Influenze musicali

Le prime influenze musicali di Avril arrivano da artisti country come Garth Brooks, le Dixie Chicks e Shania Twain e artisti alternativi come Alanis Morissette, Lisa Loeb, Natalie Imbruglia e Janis Joplin.

Durante il periodo in cui ha lasciato la scuola per dedicarsi alla sua carriera musicale Avril è stata influenzata dallo skate punk, dal pop punk e dal punk rock e quindi artisti come Blink-182, Sum 41, NOFX, Pennywise, Dashboard Confessional, Green Day, The Ramones, The Distillers e Hole. Le piacevano anche artisti metal come Marilyn Manson, System of a Down, Incubus e The Used ma anche band alternative come Nirvana, No Doubt, Goo Goo Dolls, Radiohead, Coldplay, Oasis, Third Eye Blind e Matchbox Twenty.

A causa di queste influenze musicali e del suo suo stile personale i media spesso definiscono Avril come punk, qualcosa che lei stessa ha negato di essere. Evan Taubenfeld amico e chitarrista di Avril ha dichiarato: «per un sacco di gente è un argomento delicato, però Avril non è punk e non ha mai fatto finta di venire da quella scena, lei fa solamente pop punk, sono stati i media a fare il resto.»

Avril stessa ha commentato a riguardo: «Sono stata etichettata come una cattiva ragazza, una ribelle… una punk, e non sono niente di tutto ciò.» Anche se lei ha dichiarato di avere influenze punk nella sua musica: «Mi piace ascoltare un sacco di musica punk rock, si può notare una certa influenza del punk nella mia musica. Mi piace la musica aggressiva, ma soprattutto il pop-rock pesante, che è quello che faccio davvero.»

Immagine pubblica

Quando Avril è apparsa sulle scene, era conosciuta per il suo stile da maschiaccio, in particolare per la sua combinazione cravatta-canottiera. Preferiva indossare vestiti larghi, scarpe da skater o Converse, polsini, e talvolta lacci intorno alle dita. Durante i servizi fotografici, preferiva indossare vecchie magliette stropicciate. In risposta al suo stile e alle sue influenze musicali, i media l’hanno definita “pop punk princess” e la risposta femminile ai Blink-182. I giornali e i fan l’etichettavano come “anti-Britney”, in parte per la sua immagine meno commerciale e più “reale”, ma anche per la sua notevole testardaggine. «Non sono finta e non accetto che mi si dica cosa dire o come comportarmi, quindi devono chiamarmi l’anti-Britney, cosa che non sono.» Nel mese di novembre del 2002, tuttavia, Avril smette di indossare le cravatte, sostenendo che si sentiva come se “indossasse un costume”. Avril ha combattuto affinché la sua musica, e non la sua immagine, fossero la parte più rilevante della sua carriera. «Dico solo, che non voglio vendere sesso. Penso sia volgare. Ho molto altro da dire.»

Avril alla fine ha assunto uno stile più gotico durante l’uscita del suo secondo album, Under My Skin, sostituendo i suoi vestiti da skater con tutù neri e sviluppando un’immagine più angosciata. Durante gli anni di The Best Damn Thing Avril ha cambiato direzione. Si è tinta i capelli di biondo con una ciocca rosa, ha iniziato ad utilizzare abiti più femminili e a posare per riviste come Harper’s Bazaar. Avril ha difeso il suo nuovo stile: «Non mi pento di nulla. Sai, le cravatte e le canottiere e tutto il resto…hanno avuto il loro tempo e il loro spazio. Ora sono cresciuta, e ho superato quella fase.»

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