Fabio    10 marzo 2014    Articoli Tradotti     Letto 906 volte

La cantante canadese, che compirà 30 anni quest’anno, parla della sua musica in una recente intervista telefonica.
La voce di Avril Lavigne è brillante e squillante quando mi saluta dall’altro capo del telefono. La cantautrice canadese, che ha raggiunto la fama con melodie orecchiabili e arrabbiate chiamava dalla Cina dove è in tour.

Ma ad un certo punto tra il chiedere del raggiungimento dei 30 anni (ora capisco dove ho sbagliato) e i suoi nuovi artisti preferiti, la scintilla e l’esuberanza della Lavigne sembrano leggermente sbiaditi, con poco da dire e da elaborare in quei 10 minuti della nostra intervista.

Poi di nuovo, vengo informato che la cantante ha dovuto concedere diverse interviste telefoniche con i media malesiani a ridosso del suo concerto che la porterà a Kuala Lumpur. La Lavigne è anche in tour da dicembre ed è probabilmente stanca.

Nel tuo ultimo album, celebri l’essere giovane e spensierata ma tocchi anche argomenti più maturi e emotivi. Personalmente, ti senti più cresciuta ora o ti senti ancora giovane e spericolata?
Penso sia una combinazione. Mi piace divertirmi. Sono giovane dentro, ma allo stesso tempo sono responsabile, lavoro duro e mi sono sposata.

Sei diventata famosa con canzoni che rispecchiavano perfettamente la rabbia adolescenziale. C’è una pressione a mantenere questa immagine pur crescendo?
No. Credo che la cosa più importante sia seguire in cuore fin quando riuscirò a fare musica. Scrivo musica a seconda del mio umore e del punto della vita in cui mi trovo, a meno che la mia casa discografica non mi spinga a fare altrimenti (ridacchia).

Compirai 30 anni quest’anno. Ne sei contenta o impaurita?
Grazie per avermelo ricordato. (Ride) Non vedo l’ora di fare una grande festa di compleanno.

E riguardo ai 30 anni in generale?
Lo sto accettando. Non penso così tanto all’età.

Cosa immagini per te, musicalmente, nel prossimo decennio?
Ho molti obiettivi. Voglio fare un disco di Natale. Ho intenzione di fare ancora musica, seguire il mio cuore e creare musica che sia naturale per me, fare la musica che voglio fare.

Sei entrata nel business della musica quando eri molto giovane, pensi che ti abbia influenzato in qualche modo?
Il mio primo album è uscito quando avevo 17 anni. Ho lasciato casa a 16 anni. Ho avuto modo di avere un’infanzia normale. Sono cresciuto in una piccola città. Sono arrivata dove sono ora da sola. Ero molto indipendente e pronta a lavorare molto duramente e sono felice che sia accaduto a quell’età.

Prima di diventare famosa cantavi cover country. E ascoltando il tuo nuovo album, sembra che ci sia un pizzico di country-pop.
Sono d’accordo. Ho iniziato a cantare in chiesa quando ero molto piccola. Poi ho cantato ovunque potessi, tipo fiere e ricevimenti e ho dovuto cantare musica country. E quando avevo 14 anni, ho iniziato a scrivere le mie canzoni che sono diventate il mio stile ora, quindi sì, sono partita da lì.

È qualcosa che vorresti approfondire?
Penso che sarebbe divertente. Forse.

Ci sono un sacco di nuovi artisti in arrivo ogni anno. Ti senti sotto pressione nel dover rimanere costantemente al passo?
Sono molto riconoscente ai miei fan perché sono stati molto fedeli, gliene sono grata. Per quanto riguarda i nuovi artisti, ce ne sono a tonnellate al giorno d’oggi ed è tutto un rilasciare singoli e, talvolta, si sente solo un singolo da qualcuno, quindi è molto diverso. Sono contenta di essere arrivata in un momento in cui si vendevano i dischi e le persone erano coinvolte dall’artista e da tutta la sua carriera. L’intero settore è diverso oggi, è più digitale, ma mi sento riconoscente. Faccio questo da 12 anni.

Ci sono nuovi artisti che ti piace ascoltare?
Ascolto la radio. Ora non mi viene in mente niente.

Qual è la tua canzone preferita dell’album?
Mi piacciono Bad Girl, Hello Kitty, Hush Hush e Give You What You Like.

Sarai in concerto in Malesia per la terza volta, cosa cambierà questa volta?
Canterò canzoni da tutti i miei cinque dischi, incluse alcune del mio nuovo album. E canterò le hit degli anni passati.

Hai qualcosa da dire ai tuoi fa malesi?
Sono molto eccitata di venire in Malesia a marzo. E grazie per il sostegno che date alla mia musica. Spero possiate venire allo show.

The Star Online, 10 marzo 2014, Kenneth Chaw

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