Fabio    1 Ottobre 2013    Articoli Tradotti     Letto 616 volte

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Avril Lavigne è letteralmente irrotta nelle scene dal nulla nel 2002 con il suo album di debutto Let Go. Let Go è salito alle stelle nelle cassifiche di tutto il mono e alla 2 negli Stati Uniti con la forza dei suoi singoli da top 10 “Complicated,” “Sk8er Boi” e “I’m With You.” Il suo secondo album Under My Skin ha raggiunto la numero uno ed è stato certificato triplo platino. Anche il suo terzo album The Best Damn Thing ha raggiunto la numero uno e il singolo “Girlfriend” ha avuto un picco nella parte alta della classifica, rendendolo l’ultimo suo singolo in quella posizione negli U.S. Nel frattempo il suo quarto album è stato pubblicato nel 2011, l’industria della musica è cambiata radicalmente rendendo estremamente difficile raggiungere i precedenti risultati. Goodbye Lullaby ha raggiunto la posizione numero quattro ma ancora deve essere certificato oro. Per la prima volta non c’è nemmeno stato un tour negli Stati Uniti. Invece è marciata di nuovo nello studio per registrare il quinto album. La sua ultima omonima fatica Avril Lavigne sarà nei negozi dal 5 Novembre. Recentemente abbiamo avuto l’opportunità di parlare con Avril riguardo il suo nuovo album.

Rock Show Critique: Il tuo omonimo album uscirà il 5 Novembre. Puoi darci una rapida panoramica del nuovo album e come lo descriveresti in relazione ai tuoi precedenti?

Avril Lavigne: È molto diverso. Ci sono canzoni estive, ci sono ballads, ci sono canzoni rock e ci sono canzoni pop-rock. La maggior parte dei nuovi album ha canzoni sull’amore e sulla rottura delle relazioni e stronzate del genere ma questo non lo è. Ci sono cose differenti in gioco c’è molta narrazione. In alcune delle canzoni c’è un personaggio. C’è una canzone che si chiama “Hello Kitty”, una chiamata “Seventeen” che è nostalgica è successo molto a me quando avevo diciassette anni, c’è molto guardare indietro. Chad e Io duettiamo, il nostro primo duetto, si chiama “Let Me Go”. È una ballata su come come si evolve l’amore nella vita. Oh e c’è anche Marilyn Manson in una canzone.

RSC: Riesco a vedere la crescita nella scrittura da album a album come lo vedi dal tuo punto di vista?

AL: Dipende da cosa sto attraversando nella vita, da come mi sento musicalmente e come mi sento quel giorno.

RSC: Durante la sessione di scrittura tendi a scrivere alla chitarra, al piano o entrambi?

AL: Entrambi chitarra e piano. C’è molto piano in questo album. Ne sono molto contenta perchè mi piace suonare il piano dal vivo.

RSC: A parte qualche data che non faceva parte del The Black Star Tour che era a supporto del tuo precedente album Goodbye Lullaby, non c’è stato un tour completo negli Stati Uniti come per i precedenti album. Hai intenzione di fare un tour completo negli Stati Uniti questa volta?

AL: Lo spero. A dicembre parteciperò ad un po’ di show per le radio negli Stati Uniti. Poi l’1 febbraio andrò in Asia. Non c’è niente di programmato in questo momento. Anche a me mancano gli Stati Uniti. Abbiamo fatto qualche show in maniera casuale. Spero di fare il tour qui. In questo momento ci stiamo concentrando sui video musicali, la promozione, la stampa e i servizi fotografici e tutti i programmi in TV.

RSC: Guardando alla storia delle tue canzoni pensi ce ne siano una o due che sono state trascurate come singoli? Alcune che mi vengono in mente sono “How Does It Feel” da Under My Skin e “I Love You” da Goodbye Lullaby.

AL: Grazie. Sono d’accordo su “I Love You” del mio ultimo album. Lo penso anch’io. Quella canzone avrebbe dovuto assolutamente essere un singolo. Quindi sono d’accordo con te. A volte capita. Spero non capiti con questo album. Stavo ascoltando “I Love You” e l’ho suonata per qualcuno di recente e stavo pensando lo stesso.

RSC: Hai modo di dire la tua sui singoli da rilasciare o sono decisi dalla casa discografica?

AL: Sono stati bravi a riguardo. Non con l’ultimo album ma in passato, di solito si.

RSC: Il tuo primo concerto in Dvd “My World” è stato registrato qui a Buffalo. Com’è nato tutto quanto e perchè avete scelto Buffalo per girarlo?

AL: Non lo so (ride). Ero così giovane non mi ricordo. È un bel posto e io ricordo, Dio che è stato tanto tempo fa. Quando guardo quel Dvd dico oh Dio (ride ancora)!! Il mio primo tour è stato impegnativo per me perchè ero all’inizio e avevo un solo album da suonare. Invece ora ho tutti i miei album. Riesco a scegliere tutti i singoli di questi anni passati e la maggior parte delle canzoni in scaletta sono stati singoli il che la rende molto forte. Ho imparato un sacco riguardo l’essere una performer.

RSC: Il che porta alla mia prossima domanda. Cerchi di tenere una scaletta standard ogni notte o ti piace cambiarla ogni tanto?

AL: La stessa ogni notte, solitamente preferisco la stessa perchè quando capisco esattamente come voglio che sia lo show lo manteniamo così. Perchè ci mettiamo molto lavoro nelle luci, nelle introduzioni, e se ci sono i ballerini che devono uscire. Quindi una volta che iniziamo un tour lo manteniamo così.

RSC: Come arrivi a decidere le canzoni da suonare dal vivo? Tendi a scegliere solamente i singoli o ti butti anche in belle canzoni come “Tomorrow” di tanto in tanto?

AL: È importante cantare tutti i singoli perchè le persone li conoscono. Sono sempre molto forti e divertenti dal vivo. Ma poi scelgo le mie preferite e quelle che ci vanno nelle differenti sezioni di uno spettacolo che dura parecchio. Ci sono le parti rock, le parti veloci e i momenti più lenti.

RSC: Sembri sempre impegnata quando scrivi, registri, sei in tour, disegni vestiti e recentemente ti sei sposata. Qual è il prossimo passo Avril? Ci sono altri obbiettivo o conquiste all’orizzonte?

AL: Mi piacerebbe fare un po’ di recitazione. Mi piacerebbe essere in un film e divertirmi in TV. Continuerò a fare musica e mi piacerebbe registrare un album natalizio.

Rock Show Critique, 25 Settembre 2013, Joseph Suto

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