Fabio    7 Novembre 2013    Articoli Tradotti     Letto 676 volte

La scorsa estate, Avril Lavigne si è presa una pausa dai riflettori. È andata a Parigi a studiare francese a tempo pieno, una decisione che descrive come “buona per il mio spirito.”

“Quando sei a Los Angeles, le persone cercano i musicisti e gli attori,” dice la cantante a Parade.com. “Ma in Francia, la gente non si aspetta questo. Quindi mi è stato possibile andare in giro e nascondermi (sono molto piccola!). Potevo fare le mie cose. Ero da sola, non stavo lavorando, era tempo libero… mi sentivo di nuovo una bambina.”

Naturalmente, la Lavigne, 29 anni, è tutto tranne che una bambina. Si sta godendo la sua vita coniugale con il frontman dei Nickelback, Chad Kroeger, e oggi, ha pubblicato il suo quinto album in studio, omonimo e con un medley di nostalgici inni adolescenziali, alcune grintonse tracce adulte, inclusa una vivace collaborazione con Marilyn Manson, e una malinconica ballata, “Let Me Go,” in duetto con il suo nuovo marito.

La notte prima dell’uscita del suo nuova album, la Lavigne ha chiacchierato con Parade.com riguardo il suo rapporto con Chad, andato oltre la musica, l’essere timida in un’attività estroversa, e il suo sorprendente affetto per Frank Sinatra.

Come descriveresti il tuo nuovo album?
“È molto me. È una buona cosa quella che sto dicendo dato che porta il mio nome! Penso sia molto diverso. Ci sono molti stili differenti. Ci sono ballate, canzoni pop, canzoni rock, canzoni estive. È nostalgico. C’è una canzone elettronica. Non potevo trovare una parola che lo riassumesse completamente. E poi visivamente, da un punto di vista creativo, la copertina dell’album è un primo piano del volto. Che sembrava meglio di un semplice nome, quindi ha senso.”

Qual è il tuo rapporto di lavoro con Chad?
“All’inizio era solo lavoro, perchè è così che è cominciato. Ma il lavoro era divertente, poi è stato chiaro. È così che è sbocciato. Abbiamo legato attraverso la musica e lo scrivere canzoni, ed è stato praticamente il miglior periodo della mia vita! È stato molto divertente. Stavo lavorando con gente nuova, stringendo nuove amicizie, e poi Chad ed io siamo diventati molto amici, e poi è diventato qualcosa di più, molto naturalmente. Non ci abbiamo pensato molto.”

Qual è la tua canzone preferita dell’album?
“Mi piace ‘Hush Hush’, che è l’ultima canzone nell’album. Tendo ad inserire molte delle mie canzoni preferite che sono più introverse ed introspettive come canzoni conclusive dell’album.”

I tuoi fans sono cambiati da quando hai rilasciato il tuo primo album Let Go nel 2002?
“Sento che i miei fans sono cresciuti con me. Non lo so veramente, ma mi sento così perchè ho visto il pubblico crescere con me. Mi ricordo che con il mio primo album, c’erano ragazze molto piccole! E ora le persone sono intorno ai 20 anni. Quando canto quelle canzoni, i miei primi singoli [come ‘Complicated’ e ‘Sk8er Boi’], tutti le conoscono, sono una sorta di highlights dello spettacolo. Tutti i singoli che canto finiscono sempre per essere la parte più eccitante dello show. Ecco perchè mi dico, ‘Okay. Devo sempre suonare tutti i singoli!’ Alcune band non lo fanno perchè vogliono essere cool o qualsiasi altra cosa. Sono tutti, ‘Io non faccio questa canzone dal vivo.’ [ride]. Ma io penso che sia importante.”

Hai incluso canzoni dark in questo album per dimostrare che sei cresciuta dal 2002 con Let Go?
“No; Non sapevo nemmeno cosa avrei voluto fare, davvero. Ho solo scritto un sacco di canzoni. Normalmente con ogni album, mi dico, ‘Okay questo è quello che voglio fare.’ Per esempio con The Best Damn Thing, volevo fosse un album molto up-tempo per i concerti dal vivo. Per questo album mi dicevo, ‘Cosa voglio fare? Non lo so. Scriverò semplicemente delle canzoni.’ Quindi mi sono messa, ho scritto un sacco di canzoni – circa 30 – e poi ho selezionato queste 13.”

Rilascerai mai le canzoni che non hai inserito in questo album?
“Oh, si, sicuramente. Mi piacciono tutte e sono potenti, ma ne avevo troppe.”

Hai detto che sei una grande fan di Frank Sinatra! Sei sempre stata una fan di questo stile di musica?
“Non proprio. Ma ora, è tutto quello che voglio ascoltare. Amo la musica natalizia, e ascoltavo sempre gli album di Natale quando ero piccola, mio padre li aveva. Penso che uno di quelli fosse di Frank Sinatra. Ma si, mi piace quella musica. Mi fa sentire bene.”

Hai rivelato a Parade.com nel 2011 che in realtà sei abbastanza timida ed introversa. Come si fa a bilanciare l’essere timida con un tale stile di vita estroverso?
“È la parte più difficile del mio lavoro! Sono introversa, e il mio lavoro richiede di essere estroversa. È la mia sfida quotidiana. Tutto qui; Non posso lamentarmi, ma sarebbe la sfida più grande, parlare e incontrare persone perchè quando incontri delle persone, queste si aspettano qualcosa. Richiede un sacco di energia. Sono più quel tipo di persona tranquilla, calma, che sta seduta in un angolo da sola. Quando sono con i miei amici alla fine della giornata, quando ho finito di lavorare, penso di essere un po’ più pazza e chiacchierona.”

Cosa ti ha ispirato ad aiutare i bambini con disabilità e gravi malattie con la Avril Lavigne Foundation?
“Per me, di tutti i milioni di problemi del mondo e le questioni in cui ho potuto trovarmi coinvolta questa è quella che più mi ha toccato il cuore. Ho avuto l’esperienza di lavorare con Make A Wish Foundation e ho avuto modo di incontrare alcuni ragazzi che veramente volevano incontrarmi, o che avevano disabilità, o che erano veramente malati, e volevo solo portarlo al livello successivo e fare di più. Sono davvero felice ed entusiasta che siamo stati in grado di sostenere i programmi ricreativi, programmi di doposcuola, programmi estivi, e che possa coinvolgere i miei fans ad aiutare in qualsiasi modo possibile.”

Qual è la tua opinione sui programmi come American Idol e The Voice? Pensi siano un buon modo per scoprire giovani talenti?
“Penso ci siano un sacco di questi spettacoli. Penso che sia un palco ideale per alcuni. È un buon modo per farsi conoscere. So di aver fatto tutto quello che potevo. Cantare a fiere e competizioni per trovare talenti, ed è quello che bisogna fare. Fare tutto quello che puoi per farti notare, e sperare che funzioni.”

Qual è il tuo consiglio per i giovani artisti che stanno iniziando ora in questo ambiente?
“Penso che la cosa più importante sia, conoscere chi siete. Attaccatevi a questo, perchè le persone proveranno sempre a trasformarvi in qualcosa che va di moda. Ma voi non vorrete farlo davvero… Dovete davvero ascoltare voi stessi ed essere forti perchè dovete essere felici ed onesti con voi stessi per poter dare il vostro meglio.”

Parade.com, 5 novembre 2013, Lindsay Lowe

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