Fabio    6 Novembre 2013    Articoli Tradotti     Letto 646 volte

Ciao, Avril! Ti ho vista al Good Morning America. Non sei esausta di tutta questa promozione?
Avril Lavigne: Mi sono svegliata alle 3 di mattina, e non capisco come loro ci riescano tutti i giorni. È pazzesco. È l’ora in cui si va a letto!

Quale diresti essere la maggiore differenza nella tua carriera dal tuo debutto ad oggi?
Avril: La mia voce è più forte e più in controllo. E questo album per quanto riguarda i testi, è molto più forte. Non ho scritto solo riguardo ai ragazzi e alle relazioni come sempre. Ho scritto riguardo ad altre cose: rock ‘n’ roll, nostalgia, Hello Kitty. C’è una canzone riguardo l’avere 17 anni, “Here’s To Never Growing Up,” quindi è più vario. Per quanto riguarda lo stile, sono sempre la stessa, ma è più raffinato, e mi fa sentire bene.

Mi piace la canzone “Bad Girl” con Marilyn Manson. Com’è nata la collaborazione?
Avril: Gli ho mandato un messaggio! Ero tipo, “Hey, vieni in studio!” ed erano le 4 di mattina. È venuto e l’ha ascoltata, e io ho ascoltato le sue cose. Mi ricordo che ascoltavo “Bad Girl” e pensavo che lui avrebbe portato la traccia ad un altro livello. Lo conoscevo da anni. L’ho incontrato quando avevo 18 ad un suo concerto. Amo la sua musica, il suo stile, e penso sia molto intelligente.

Come ci si sente a cantare dal tuo repertorio? Sei mai stufa di cantare le tue hit in tour?
Avril: Non ci penso proprio! Infatti, tutte le hits sono le migliori ai concerti, quindi non vedo l’ora di farle. Ora che ho cinque album, ho molto tra cui scegliere. Ero molto frustata durante il mio primo tour perchè dovevo suonare solo quelle canzoni, e pensavo non fossero abbastanza forti, quindi facevo delle cover. Sul palco, mi nutro di come il pubblico risponde quando canto le canzoni più energiche. Sono tutti i singoli e ora andare in tour è divertente per me. L’ho voluto per così tanto! “Girlfriend,” “Sk8er Boi” sono solo alcune di quelle che amo cantare perchè la folla si esalta.

Com’è stato scrivere l’album con Chad?
Avril: Direi che Chad ha dovuto sfidare se stesso. ha dovuto imparare come scrivere per una donna. Penso sia davvero un bravo cantautore, e mi fido del suo parere. È un gran paroliere e ha delle idee fantastiche. Il processo di scrittura ha più successo quando le persone riescono ad attingere alla mia visione di quello che sto cercando di fare. A volte, se si ha qualcuno che è davvero prepotente, non riesci a relazionarti alle canzoni. Ho scritto ogni singola canzone dei miei album, ed è importante perchè rappresentano me. Ma non con Chad, lui ha avuto 17 hits alla numero uno. Devo ascoltare questo ragazzo.

Hai comprovato la tua esperienza discografica da sola. Letteralmente la maggior parte delle tue canzoni sono potenti!
Avril: Si, hai ragione. [ride] Pensavo fosse bello perchè lui è un vero musicista, performer, e cantautore; otterrà quel che vuole. Quando abbiamo registrato la mia voce, è stata un’esperienza diversa lavorare con lui piuttosto che un produttore che produce canzoni da una vita, perché lui è un cantante. Quindi parlavamo la stessa lingua e lui mi ha capita. Ha capito come parlarmi e come spingermi per farmi tirar fuori una buona performance. Un giorno ero sbronza, stanca e vulnerabile, e non volevo cantare, ma mi ha fatto cantare “Give You What You Like,” a tutti i costi. La rudezza della mia voce si sente nella canzone, e l’ha resa migliore. A volte devo fare delle armonizzazioni, e ho iniziato a lamentarmi, e lui è venuto a dirmi di fare 10 esercizi vocali. Quando abbiamo iniziato a frequentarci, mi spingeva di più, ma ora sa quando fare marcia indietro. E lo stesso io con lui!

Per quanto riguarda il tuo processo di scrittura? E come hai sviluppato il tuo orecchio per quello che funziona in questo momento?
Avril: Di solito inizio con una strofa o un ritornello. Per “Girlfriend” ho scritto il ritornello in due minuti; altre volte mi ci vuole un giorno intero per tirar fuori una buona idea. Ho imparato che il suono non deve essere così tecnico. Si tratta delle emozioni e dell’atmosfera. Se qualcosa mi fa sentire bene, uso quello più del senso uditivo per farne gran parte del mio giudizio. Ovviamente tutto deve suonare nel modo giusto. A volte urlo ed è fantastico!

Com’è stato crescere sotto i riflettori? Hai iniziato che eri una teenager e ora ai 29 anni, sei ancora molto giovane.
Avril: Il mio amore per la musica e la mia passione per la crescita. Non so se le persone realizzano quanto sto in tour e quanto tempo passo a scrivere, ma mi piace molto. Quando finisce il ciclo di un album, voglio ancora scrivere musica. Se sono annoiata quando sono a casa, che non succede mai, il mio primo istinto è andare al piano e buttare fuori qualcosa.

Quali sono alcune delle cose popolari di cui sei ossessionata in questo momento?
Avril: Orange Is the New Black. Penso sia bello perchè parla di com’è la vita in prigione per le donne, anche se attraverso gli occhi di un programma televisivo. La mia migliore amica ed io l’abbiamo guardata tutta in un giorno.

Love. Comprerete Avril Lavigne?

Glamour, 6 novembre 2013, Mickey Woods

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