Fabio    4 Dicembre 2013    Articoli Tradotti     Letto 677 volte

Da quando è esplosa sulla scena nel 2002 con “Complicated”, Avril Lavigne è stata in missione per scatenarsi per tutta la vita. “Ecco come non crescere!” Dichiara sul “rimanere giovani”, una canzone dal quinto omonimo album della canadese, pubblicato il mese scorso. “Mi sento come se i miei fan fossero cresciuti con me,” dice. “La mia vita è davvero stata documentata. È abbastanza facile guardarsi indietro. ”

La 29enne è la prima ad ammettere che lei è cresciuta come artista – “Mi sento come se la mia voce sia sicuramente più forte ora”, ha ammesso – ma la signora Lavigne comanda ancora arene con la stessa aggressività dell’adolescente che indossava Dickies e che ha conquistato le classifiche pop. Sposata con il cantante dei Nickelback Chad Kroeger, la Lavigne ha recentemente parlato con noi del suo nuovo disco, della sua relazione, e degli sms con Marilyn Manson. (Sì, davvero.)

Come questo album si differenzia dai tuoi progetti precedenti?
Quando ho creato questo disco, non ero sicura di quello che volevo fare. Quindi ogni giorno arrivavo fresca e volevo solo scrivere canzoni. Non volevo nemmeno pensarci. Non stavo cercando di fare qualcosa o di cercare qualche sound del passato. Penso che accada naturalmente. Siccome sono una cantautrice, in tutte le canzoni che ho pubblicato in tutti i dischi, arrivano tutte da me. Quindi ci devono essere alcune somiglianze. Quando ho fatto il mio album The Best Damn Thing, volevo fare un disco che forse divertente da cantare in tour. Quindi in questo senso, sapendo che mi piace cantare canzoni come “Girlfriend” e “Sk8ter Boi” perché sono più ritmate, sono degli inni e fanno impazzire la folla, sono stata ispirata a fare questo genere di canzoni.

Quello che mi piace è che anche se sei maturata hai continuato a fare musica che attraversa diverse fasce d’età.
Il pubblico – erano così giovani quando ho esordito. E ora mi sento come se fossero invecchiati e posso vederlo cambiare. Penso che ci sia una coerenza nel mio modo di scrivere: storie e messaggi. Ma è stato anche diverso. Ho delle ballate e poi ho quelle canzoni pop-rock che hanno un certo spirito e atteggiamento. Quindi ho diversi lati di me. E questo è il bello di questo disco: è così vario e si sentono i suoni e gli stili del mio passato ma anche roba nuova.

Inoltre ti ha permesso di incontrare tuo marito, il cantante dei Nickelback Chad Kroeger, che ha prodotto questo album.
Quando ci siamo conosciuto era tipo ‘Ciao, piacere di conoscerti. Scriviamo alcune canzoni’. Abbiamo cominciato ad uscire in seguito. Così è appena stato che tutti sappiamo sta lavorando insieme. Un sacco di gente mi chiede se è strano lavorare con lui, perché stiamo insieme. Ma proprio perché abbiamo iniziato in quel modo, non lo è. [ride]

Devo immaginare che c’è stata subito un’intesa a livello musicale?
Essere in studio con un comune produttore è una cosa. Ma dato che lui è un musicista in una band di successo che va in giro ed è un cantautore e suona la chitarra, quando ha registrato la mia voce, si, ci siamo sicuramente capiti in una maniera diversa rispetto a come è stato in passato con altre persone. Capiva di più come mi sentivo e quello che volevo dire. O lo capiva senza che io dicessi nulla. È bello. In realtà è piuttosto piacevole. Quindi si, è stata un’esperienza diversa.

Oltre Chad, l’altro ospite nell’album è piuttosto sorprendente. Marilyn Manson!
Ho scritto [la sua nuova canzone, “Bad Girl”] e [il produttore] David [Hodges] ed io la stavamo ascoltando un giorno, solo noi perché Chad era andato in tour. Ho guardato David ed ero tipo “Oh mio Dio, Manson sarebbe fantastico in questa traccia!” Così gli ho mandato un sms e lui è arrivato. È andato tutto perfettamente! Era mezzanotte. Ho scritto tipo, “Hey, ho questa canzone. Sono in studio. Sono a Los Angeles.” E lui tipo, “Hey, sarò li alle 4 di mattina.” [Ride] Poi è arrivato tipo alle 4:30. E io ho detto, “Hey amico. Ci hai messo un po’.” Siamo tornati indietro con i ricordi. Mi ha suonato alcune sue nuove cose. Mi piace Manson. Io gli ho fatto ascoltare quella e un altro paio di mie canzoni come “Give Me What You Like.” Ha ammirato parecchio quella canzone. E poi quella notte, è entrato in cabina e ha registrato le sue parti vocali come un professionista e ci ha azzeccato. Ha portato la canzone al livello successivo. Mi piace quello che ha fatto..

Cambiando argomento, hai avuto la tua linea di abbigliamento, Abbey Dawn, dal 2008. È giusto dire che la moda è stato un elemento cruciale sia nella tua vita sia nella tua carriera?
Mi piace divertirmi con la moda. È strano per me dire ‘Oh, Io sono questo o sono quello.’ Ma credo che il mio stile sia rock n’ roll glamour in questo momento. Durante il mio primo album, indossavo un sacco Dickies e scarpe da skate e Converse. È più 2002, stile skate liceale, penso. [Ride.] Ero un maschiaccio. E poi con il secondo disco sono andata verso uno stile più gotico con i pantaloni bondage, indossando marchi come Trip e Lip Service. E poi con il mio terzo album, The Best Damn Thing, c’erano un sacco di rosa e di stelle, è stato divertente… un sacco di felpe. Ed è quando ho iniziato a disegnare per Abbey Dawn. Sono stata molto ispirata dalla cultura giapponese, perché ho passato un sacco di tempo in Asia. È tutto molto audace a Tokyo e in Giappone. Sono molto colorati e vivaci, e vanno pazzi della loro moda.

Che tipo di moda segui adesso?
Ora prediligo pelle nera, stivali e abiti. [Ride]

Elle.com, 4 dicembre 2013, Dan Hyman

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