Fabio    5 Dicembre 2013    Articoli Tradotti     Letto 642 volte


Al contrario di quanto la sua prima hit esprima, per Avril Lavigne, non è complicato.

Con la pubblicazione del suo ultimo omonimo album, è esattamente nel punto della sua carriera in cui vorrebbe essere – semplicemente divertirsi.

“Penso che avendo iniziato a cantare ed esibirmi a sette anni, e essendo nel settore ormai da un po’ di tempo, la musica sia realmente sinceramente la mia vita… Ora, con il mio quinto disco, …posso lavorare a qualsiasi progetto voglia. Tipo stavo pensando di fare un album Natalizio, e con questo disco, ho provato alcune cose nuove e ho sperimentato un po’. Ma in questo momento, davvero, voglio solo divertirmi [con la musica],” ha detto la Lavigne a The Weekender in una recente intervista al telefono.

“Volevo divertirmi, mi sono presa il mio tempo e ho lavorato con persone nuove con cui non avevo mai lavorato prima, quindi è stato emozionante e fresco. E poi avere l’opportunità di lavorare con (il produttore) L.A. Reid ha anche contribuito. Quindi è stato un bel periodo, e ora che il disco è uscito, mi sento molto bene e sono felice che i fans possano ascoltare il nuovo materiale perché so che lo stavano davvero aspettando.”

I fan del pop rock le si sono avvicinati sin dal suo album di debutto “Let Go” pubblicato nel 2002, che ha venduto oltre 16 milioni di copie nel mondo grazie alla forza di singoli come “Complicated” e “Sk8er Boi”. La dinamica è proseguita nel 2004 con “Don’t Tell Me” e “My Happy Ending” da “Under My Skin” e con “Girlfriend” dall’album del 2007 “The Best Damn Thing”. Il primo singolo dal suo nuovo album, “Here’s to Never Growing Up,” continua questa tradizione dal punto di vista sonoro ma è inoltre circondata da sperimentazione incoraggiata dai diversi nuovi collaboratori e produttori.

“Dato che scrivo le mie canzoni e sono una grande parte di quel processo e della registrazione, mi piace rimanere fedele alle mie radici e essere me stessa. Mi sento come se questo disco fossi io ed è il sound a me familiare e che si può sentire anche in tutti i miei precedenti album, ma poi c’è lo sperimentare, il lavorare con nuove persone, e la crescita. Penso che sia un bene che ci siano cose nuove da offrire ai nuovi progetti e suoni e stili da offrire ai fan, ma è ancora me. E c’è una tale varietà in generale,” ha spiegato.

“Canzoni come ‘Here’s to Never Growing Up’, il primo singolo – mi rappresenta molto. Penso che sia una canzone che gli ascoltatori sono abituati a sentire da me, probabilmente, e proprio questo spirito e questo atteggiamento. Quindi ci sono canzoni così, canzoni pop, che sono divertenti, e c’è anche qualcosa per tutti in questo disco grazie alla diversità. Canzoni come ‘Hush Hush’ e ‘Give You What You Like,’ che sono più crude ed emozionanti, e poi ‘Hello Kitty’ che è piìù movimentata ed ha un sound elettronico.”

A 29 anni, la cantante/compositrice canadese sente di poter dimostrare liberamente i suoi diverse lati musicali, cantando con il rocker Marilyn Manson in “Bad Girl” e con il frontman dei Nickelback Chad Kroeger nella potente ballata “Let Me Go”.

“Amo la musica rock, amo le ballate, amo il pop rock, e questo è quello che voi ragazzi avete sentito da me nel corso degli anni. Tipo in ‘Bad Girl,’ è solo una canzone rock diretta che ha una melodia orecchiabile con una produzione più dark, e mi piace quel genere di musica. Potrei fare un intero disco così, mi piacerebbe”, dice entusiasta.

“‘Hello Kitty’ è nata come una canzone pop rock song, ma volevo che il brano trasportasse la melodia, così dopo aver scritto la canzone e averla registrata, sono tornata al tavolo di lavoro e ho proposto un nuovo produttore, Martin Johnson, e l’ho lasciato lavorare con la traccia e poi lui l’ha portata in quel mondo e in quell’atmosfera un po’ sporca ed elettronica. Volevo solo che fosse unica, ed è l’unica canzone che ho fatto in quel modo. È bello sperimentare.”

Kroeger ha lavorato con la Lavigne in praticamente tutte le canzoni dell’album, rendendoli così vicini da farli innamorare e poi sposare a Luglio. Ha detto che la loro connessione istantanea derivava dalla loro comune passione per la musica e dallo scrivere canzoni, un aspetto del suo lavoro di cui è molto orgogliosa.

“Siamo entrambi veri musicisti. Noi suoniamo la chitarra, scriviamo le nostre canzoni, abbiamo viaggiato in tutto il mondo e cantiamo sul palco. Lui si siede ed è in grado di suonare la batteria, ed anche io. Siamo in grado di dilettarci al pianoforte. Quindi, stare insieme con qualcuno che suona gli strumenti che suono e che è anche un vero cantautore, con il suo background e il mio background, siamo riusciti a fare un sacco di narrazione. Siamo stati in grado di scrivere pezzi più musicali insieme, e anche, canzoni pop, ma le canzoni pop sono arrivate ​​alla fine mentre un sacco di canzoni che sono più musicali e hanno altre storie e sono più profonde sono in realtà le prime canzoni a cui abbiamo lavorato insieme”, la Lavigne ha osservato, aggiungendo che oltre 30 canzoni sono nate da questa sessione.

“Quando ci siamo conosciuti, la prima settimana in studio, Chad, David, e io – (ex membro degli Evanescence) David Hodges – noi tre – ci siamo soprannominati ‘The Tripod’ (il treppiede) – scrivevamo tipo una canzone al giorno, a volte due, a volte tre. E la musica era tutto in quel momento. Abbiamo toccato diversi argomenti liricamente, emotivamente, e anche melodicamente, musicalmente. Ci sono un sacco di grandi cose che non sono state inserite in questo disco, perché abbiamo voluto, credo, uscire con alcuni singoli pop, quindi c’è un sacco di roba che è molto significativa che mi piacerebbe pubblicare e che rilascerò.”

Cantando fino a cinque giorni prima di Natale, la Lavigne dice che il concerto organizzato dalla radio 98.5 KRZ’s “Let It Show” con Jason Derulo, Midnight Red, Christian Porter, e Sunset Villains alla Mohegan Sun Arena at Casey Plaza, a Wilkes-Barre, Giovedì 5 dicembre, sarà “un diverso tipo di show” rispetto agli altri.

“Ogni volta che i concerti possano avere un risvolto, è bello. I concerti radiofonici sono divertenti, perché mi piace avere l’opportunità di uscire sul palco ed esibirmi per un pubblico che ha più di uno o due gruppi che si esibiscono per loro. Mi sembra che l’energia sia sempre positiva” ha detto.

“Le persone sono anche entusiaste durante le vacanze. Con le feste in arrivo come adesso, penso che le persone siano di buon umore, quindi per me, è divertente correre là fuori. A volte per cinque canzoni, a volte per 30 minuti, quindi la mio set list sarà diverso ogni giorno per dicembre, quindi non vedo l’ora di farlo solo per la varietà e l’entusiasmo tutto intorno”.

Il suo tour ripartirà a febbraio, quando volerà in Giappone, poi nel sud-est asiatico e in Cina.

“Il pubblico giapponese, è molto diverso rispetto al resto dell’Asia. Sono molto tranquilli in ogni canzone perché vogliono ascoltare, e un po’ come se loro avessero le loro mosse rock e quando iniziano ad agitare il pugno tutti lo fanno all’unisono” ha descritto.

“Sono piuttosto belli. Sono molto rispettosi e gli piace divertirsi, ma poi quando canto una canzone lenta, sono molto tranquilli e vogliono solo ascoltare, quindi è un’esperienza diversa.

“Il resto dell’Asia, come la Cina e il Sud-Est asiatico, sono pazzi. È pazzesco. Tutti corrono dappertutto. La gente nei sedili cerco di correre giù. È un caos.”

Con la mano in tutto, dalla linea di abbigliamento, alle fragranze, alla beneficenza, la giovane imprenditrice è sempre occupata, ma la missione resta guadagnarsi da vivere divertendosi.

“Sono contenta di lavorando ancora nel mondo della musica oggi, e sono molto grata di avere l’opportunità di pubblicare musica. Questo è ciò che amo fare e viaggiare per il mondo e andare in tour. Penso a sperimentare, come andare in una direzione diversa, e provare un progetto diverso sarebbe divertente per me, come fare un album natalizio, e dilettarsi un po’ nel mondo della recitazione. Mi piace eseguire, quindi credo che sia il mio obiettivo, magari fare un film o qualcosa di divertente.”

The Weekender, 4 dicembre 2013, Rich Howells

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