Fabio    3 Nov 2018    Articoli Tradotti     Letto 454 volte

La cantante Avril Lavigne si apre sul suo nuovo singolo Head Above Water, sul suo rapporto con il suo ex marito e su cosa vuol dire vivere con la malattia di Lyme, al magazine australiano Stellar.
Di seguito anche una nuovo foto scattata da Ashley Osborn.

Sei stata fuori dai radar negli ultimi anni e recentemente hai rivelato che eri in realtà costretta a letto con la malattia di Lyme. Sai come l’hai contratta?

È successo sicuramente facendo un sacco di escursioni in fuoristrada e trekking. Tutta quella roba nei boschi.

Com’è stato essere costretti a rallentare?

Ho notato in un certo senso che fare una pausa è stata una buona cosa. Non ne avevo mai avuta una da quando ho iniziato da adolescente [la Lavigne ora ha 34 anni], passando sempre dallo studio al tour. E tour e ancora tour.

La tua salute è qualcosa a cui ora devi fare attenzione?

Assolutamente. C’è stato un momento in cui la mia salute mi è stata completamente tolta, ma ora è tornata – fare un intero disco e girare video musicali e fare servizi fotografici e ricominciare a suonare – mi rende davvero felice.

Non posso credere quanto mi sia mancato. È quello che sono. Quando sono stata male, ho pensato, “Beh, suppongo che non lavorerò più, è finita.”

E quando ero a letto a riprendermi, senza nemmeno pensare a fare un disco, ho iniziato a scrivere canzoni, in maniera naturale. È stato bello per me sperimentare perché mi sono accorta che non importa cosa succede, la musica è in me. Non è forzata, è solo lì ed è parte di ciò che sono.

Il tuo primo singolo, “Head Above Water”, è una ballata che richiede una voce potente. Eri sorpresa che non fosse stata affetta dalla malattia?

In realtà ero preoccupata che quando avrei ricominciato a cantare, avrei dovuto rafforzare e cantare per un po’ per riportare la mia voce a dove era. Ma penso che questo reset abbia funzionato per me emotivamente, fisicamente e spiritualmente.

Essere buttati giù da qualcosa del genere ti resetta completamente. Mi sento molto orgogliosa, vittoriosa di averlo superato, ed ora eccomi qui. Sono davvero felice che la mia prima canzone racconti di quell’esperienza. Perché come poteva non farlo?

È stato difficile superare la sessione di registrazione?

Ricordo che ad un certo punto [l’ex marito e il frontman dei Nickelback] Chad [Kroeger] stava registrando la mia voce e ha dovuto trascinarmi da parte perché stavo per piangere. Ogni volta che piangi in studio, non è mai una buona cosa per le corde vocali; si stringono e può cambiare completamente il tono.

Ha detto tipo “No, no, no, non piangere!” Mi allontanai dal microfono, andai in bagno, mi sedetti sul pavimento e schiarì la testa. Questo potrebbe essere il motivo per cui puoi sentire l’emozione nel brano.

Era importante avere qualcuno come un ex marito, che ti conosce così bene, in quella stanza?

Chad e io siamo davvero buoni amici. Siamo rimasti uniti e lui mi supporta ancora oggi. Quindi è stato davvero speciale averlo lì ad aiutarmi.

Pubblicherai un nuovo album l’anno prossimo – visiterai anche l’Australia?

Amo l’Australia; mi avete sempre supportato tantissimo. Ricordo di aver surfato a Manly Beach [nel 2011]. Non posso credere di averlo fatto. Mi ricorda il Canada [la sua patria] poiché le persone sono così calme e rilassate e ho fatto amicizia lì.

Alcuni anni fuori dai riflettori possono essere rischiosi. Sei stata sollevata dal fatto che i tuoi sostenitori fossero ancora lì?

Si. Ero semplicemente spiazzata da quanto forte è rimasta la mia fan base, anche dopo una grande pausa del genere. Sono molto presenti, li vedo online. Hanno una voce e fanno rumore. È stato davvero bello riconnettersi con loro.

Stellar Magazine, 3 novembre 2018, Kathy McCabe

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